Niente chiacchiere. Solo pietre, fango e sudore. La Baja TT Dehesa Extremadura 2025 non ha fatto sconti a nessuno: una gara vera, da uomini duri, con la Maremma in sottofondo e le sospensioni che urlano pietĆ .
E alla fine, a dominare la scena non ĆØ stato uno qualunque, ma JoĆ£o Ferreira, il portoghese volante che ha fatto a pezzi la concorrenza con una precisione chirurgica. šš
š IL DOMINIO: FERREIRA + MINI JCW RALLY = MASSACRO ANNUNCIATO
Lasciate perdere la suspense. Ferreira ha preso il comando e non lāha più mollato, stracciando i tempi, disintegrando le speranze degli altri e ricordando a tutti che quando lui ĆØ in forma, il podio ha giĆ un nome.
Con la sua Mini JCW Rally 3.0D, supportato da Filipe Palmeiro alla navigazione, ha messo giù una performance da manuale: veloce, pulito, letale.
Il tracciato? Una trappola infame da 400+ chilometri, dove sbagliarsi di un metro significava impiantarsi nel nulla o peggio: regalare secondi. Ma Ferreira non ha sbagliato nulla, come se avesse installato Google Maps nell’anima.
š„ GLI ALTRI? SOLO COMPARSE
šŖšø Miguel Ćngel Valero (Challenger):
Con LÅrinc MĆ©szĆ”ros fuori dai giochi giĆ nella SS1, Valero si ĆØ ritrovato a fare una gara in solitaria. Ma non ĆØ colpa sua se gli avversari hanno lasciato il cervello al bivacco. Ha gestito, spinto quando serviva, e portato a casa punti pesanti per la coppa. Pulito. Efficace. Ma in Challenger, servirebbe più battaglia vera.
šµš¹ Afonso Oliveira (SSV):
Ragazzino con lo sguardo da killer e il gas incollato al piede. Ha vinto il prologo e gestito da campione il vuoto lasciato da BalÔzs MolnÔr, ritiratosi subito. Non ha avuto rivali, ma ha mostrato lucidità da veterano. Bravo, ma la prossima volta vogliamo vedere cosa succede con la concorrenza viva.
šµš± BartÅomiej Wajzer (Stock):
Unico iscritto nella sua categoria. Ha finito, ha vinto, ha incassato. Ma vincere da soli ĆØ come fare gol a porta vuota. Speriamo che in Grecia arrivino altri a rovinargli la festa.
š§ IL PERCORSO: ROBA DURA, MA NON INFAME
La Dehesa ha confermato la sua fama: saliscendi sterrati, pietre come minestra, passaggi da rally vero e un caldo che ti fa venire voglia di vendere lāauto e tornare a casa in monopattino.
Chi ha finito questa gara ha fegato, nervi e sospensioni degne di rispetto. Chi si ĆØ fermato, si lecchi le ferite.
š§® LA CLASSIFICA ASSOLUTA (TOP 3):
š„ JoĆ£o Ferreira / Filipe Palmeiro ā Mini JCW Rally ā Imperatori del deserto
š„ Miguel Valero / copilota fantasma ā Can-Am ā Challenger solitario
š„ Afonso Oliveira / SSV rocketman ā Giovane promessa, zero rivali
š§ PROSSIMA TAPPA: GRECIA š¬š· ā DOVE I SASSI TI GUARDANO STORTO
La prossima? La Baja Troia Türkiye in giugno, poi Grecia, che sarà un altro inferno di pietra e curve cieche. E lì sì che ci sarà da menare le mani (e le gomme).
Se Ferreira ci arriva con lo stesso ritmo, sarĆ guerra vera. Ma occhio: lāEuropa Baja Cup ĆØ ancora lunga, e la classifica può saltare con un sasso troppo appuntito.















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