Ci sono hotel che promettono relax.
E poi c’è Eremito, che ti obbliga a rallentare, anche se non vuoi.
Qui non arrivi per caso. Ci arrivi quando sei stanco del rumore, delle notifiche, delle agende piene e delle parole inutili. E quando imbocchi l’ultima strada sterrata tra i boschi umbri, capisci subito che questo non sarà un soggiorno come gli altri.
Non è un hotel.
È un eremo contemporaneo.
L’arrivo: spegnere il mondo, accendere sé stessi
Il navigatore perde campo. Il telefono vibra per l’ultima volta. Poi basta.
Arrivi davanti a una struttura in pietra, severa, essenziale, perfettamente integrata nel paesaggio. Nessuna insegna luminosa, nessuna musica di sottofondo. Solo vento, alberi e silenzio.
L’accoglienza è gentile ma minimale. Qui nessuno ti intrattiene. Nessuno ti distrae. Ti spiegano poche regole, tutte chiarissime:
– niente TV
– niente Wi-Fi
– niente chiamate inutili
– rispetto del silenzio
Sembra una rinuncia. In realtà è un regalo.
La celluzza: minimalismo che ti mette a nudo
Le camere qui non si chiamano camere.
Si chiamano celluzze. E no, non è marketing: è coerenza.
La porta si apre su uno spazio piccolo, pulito, quasi monastico. Letto singolo, scrivania in legno grezzo, bagno essenziale. Nessun lusso apparente. Nessun oggetto superfluo.


E succede una cosa strana: dopo cinque minuti non senti la mancanza di niente.
Perché tutto quello che serve è già lì.
Il pomeriggio: camminare senza meta
Qui non esistono “attività organizzate”.
Esiste il bosco.
Esci e ti trovi immerso in colline, sentieri, alberi secolari. Cammini senza orologio. Senza obiettivi. Senza foto da postare subito. Ogni passo è lento. Ogni rumore è amplificato.
Respiri meglio.
Pensieri che non ascoltavi da tempo iniziano a farsi sentire.
Il tramonto: quando il silenzio pesa (in senso buono)
Il momento più potente arriva quando il sole cala. La luce si fa dorata, poi scura. Le campane segnano l’ora della cena. Tutti si muovono in silenzio, come in un rito antico.


Qui il silenzio non è assenza. È presenza totale.
La cena: vegetariana, lenta, sorprendente
A Eremito si mangia tutti insieme. Tavoli comuni. Nessun chiacchiericcio inutile. La cucina è vegetariana, biologica, stagionale. E no, non è punitiva. È sorprendentemente buona.
Ogni piatto ha sapori netti, puliti. Ti accorgi che stai mangiando davvero, non solo ingerendo cibo. E quando finisci, nessuno corre via. Si resta seduti. Si ascolta. Si sta.


La notte: buio vero, stelle vere
Niente luci artificiali. Niente inquinamento luminoso.
Esci fuori e alzi lo sguardo.
Le stelle sono ovunque. Non “tante”. Tutte.
È uno di quei momenti in cui ti senti piccolo, ma nel modo giusto. Torni in celluzza e dormi profondamente, senza sogni rumorosi.
Il risveglio: essenziale, chiarissimo
La mattina arriva con luce naturale e silenzio. La colazione è semplice, nutriente, sincera. Pane, miele, frutta, tè caldo. Tutto basta. Tutto ha senso.


Ti accorgi che la mente è più ordinata. Che il corpo è meno teso. Che non hai fretta di riaccendere il telefono.
Perché Eremito non è per tutti (e va bene così)
Questo non è un hotel per:
– chi vuole intrattenimento
– chi ha bisogno di stimoli continui
– chi scappa dal silenzio
È un luogo perfetto per:
– chi è stanco del rumore
– chi vuole riconnettersi
– chi cerca un’esperienza trasformativa
– chi considera il silenzio un lusso
Informazioni utili
Sito ufficiale
https://www.eremito.com/
Dove si trova
Parrano, Umbria – Italia centrale
Tipologia
Eco-resort spirituale, adults only, digital detox
Conclusione personale
Eremito non ti coccola.
Non ti distrae.
Non ti compiace.
Ti spoglia del superfluo.
E quando te ne vai, ti rendi conto di una cosa potentissima:
il vero lusso oggi non è avere di più,
ma avere meno… e sentirlo tutto.













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