Conch Republic Marine Army

Quando il viaggio diventa impegno: proteggere le mangrovie delle Florida Keys

Ci sono esperienze che vanno oltre il viaggio.
Momenti in cui smetti di essere turista e diventi parte attiva del luogo che stai visitando. Nelle Florida Keys, una di queste esperienze ha un nome che incuriosisce e fa sorridere: Conch Republic Marine Army.

Il nome può trarre in inganno – sembra quello di un esercito – ma in realtà dietro c’è una delle realtà più autentiche e preziose dell’arcipelago: un’organizzazione no profit che da anni si dedica alla pulizia e salvaguardia delle acque e delle mangrovie delle Keys.

Un “esercito” fatto di volontari

La Conch Republic Marine Army non combatte guerre, ma una battaglia molto più importante: quella contro l’inquinamento marino.
È composta da migliaia di volontari, persone comuni provenienti dalle Keys e da altri stati, unite da un obiettivo condiviso: rimuovere dai delicati ecosistemi costieri tutto ciò che vento, tempeste e uragani trascinano nelle mangrovie.

Plastica, corde, boe danneggiate, polistirolo, ma anche oggetti impensabili: frigoriferi, parti di imbarcazioni, resti di costruzioni. Tutto ciò che il mare restituisce, loro lo raccolgono.

La nascita dopo la tempesta

La storia della Conch Republic Marine Army nasce quasi per caso, in seguito a un uragano devastante che, circa nove anni fa, colpì duramente le Florida Keys.
La tempesta distrusse edifici, infrastrutture e portò tonnellate di detriti all’interno delle mangrovie, creando un disastro ambientale senza precedenti.

All’inizio fu un piccolo gruppo di persone a intervenire spontaneamente. Poi arrivarono i social network: post condivisi, appelli, fotografie. In poco tempo, centinaia di volontari si unirono all’iniziativa, arrivando anche da altri stati.

Nel 2017 l’organizzazione prese forma ufficialmente, con un numero impressionante di partecipanti: 6.217 volontari schierati per ripulire e proteggere le Keys. Da allora, quella che era nata come emergenza è diventata una missione quotidiana.

Un impegno costante, ogni giorno

Oggi la Conch Republic Marine Army opera più volte al giorno. I volontari partono in barca verso aree specifiche delle mangrovie, perlustrano canali e zone difficilmente accessibili e raccolgono tutto ciò che può essere rimosso in sicurezza.

Chiunque può partecipare: non servono competenze particolari, ma spirito di adattamento, rispetto per l’ambiente e voglia di mettersi in gioco.

Come funziona il programma

Ci sono due modi per sostenere l’organizzazione:

  • donare, contribuendo economicamente
  • partecipare attivamente, diventando volontari per un giorno

Prenotando il posto su una delle barche, ci si unisce a un’uscita che dura in media 3–4 ore.
L’organizzazione fornisce tutto il necessario:

  • stivali
  • guanti
  • forbici e strumenti da taglio
  • reti per la raccolta
  • paddle per aiutare la stabilità in acqua

Ai partecipanti viene chiesto solo di portare una borraccia d’acqua e tanta determinazione.

Il materiale raccolto viene caricato in sacchi di rete e, una volta rientrati, pesato, così da tenere traccia dell’impatto reale di ogni uscita.

La nostra esperienza sul campo

Per noi, amanti dell’ambiente e fuoristradisti abituati a pulire strade e sentieri, partecipare era quasi naturale.
Così siamo arrivati a Marathon, dove abbiamo incontrato alcuni dei volontari storici: Carla, Captain Scat, Boat Captain Warren, insieme a Mary e ad altri membri del team.

Dopo un briefing iniziale, siamo saliti a bordo per un percorso di circa 15 miglia marine, fino alle mangrovie assegnate per quella giornata.

Indossati stivali e guanti, siamo entrati in acqua. E qui arriva la parte che non ti aspetti: l’acqua è bassa, sì, ma il fango è tutt’altra storia.
In alcuni punti si sprofonda anche 30 centimetri, e ogni passo richiede forza, equilibrio e collaborazione. Altro che palestra: è un allenamento completo, fisico e mentale.

Da fuoristradisti affrontiamo spesso il fango, ma quello delle mangrovie è diverso: viscido, instabile, imprevedibile. Capire come usare la tavola per muoversi è fondamentale, e una volta trovato il ritmo, il lavoro diventa quasi ipnotico.

Cosa abbiamo trovato

Durante la nostra uscita abbiamo recuperato:

  • boe danneggiate
  • corde attorcigliate tra le radici delle mangrovie
  • frammenti di plastica e polistirolo

Un problema enorme nelle Keys è legato alla pesca delle aragoste: esistono oltre un milione di trappole, collegate a boe che, quando si rompono, si trasformano in rifiuti vaganti estremamente dannosi per l’ambiente.

Il vento e il meteo fanno il resto, spezzando e disperdendo materiali che finiscono intrappolati in uno degli ecosistemi più delicati del pianeta.

Un’aula a cielo aperto

Partecipare alla Conch Republic Marine Army non è solo lavoro fisico. È formazione, consapevolezza, rispetto.
Durante l’attività si imparano dinamiche che nessun libro può spiegare davvero: come funzionano le mangrovie, perché sono fondamentali per la vita marina, quanto siano fragili.

E poi c’è la meraviglia: mentre lavori puoi vedere da vicino uccelli rari, razze, piccoli squali, tartarughe che sfrecciano nell’acqua torbida con una velocità incredibile.
Luoghi che da terra non potresti mai raggiungere, ecosistemi nascosti che solo chi partecipa a queste attività ha il privilegio di osservare.

Perché vale il viaggio

Questa esperienza vale da sola un viaggio nelle Florida Keys.
Non solo per ciò che si fa, ma per ciò che si porta a casa: un nuovo modo di guardare il mare, una consapevolezza più profonda del nostro impatto, il senso concreto della parola “solidarietà”.

La Conch Republic Marine Army non è solo un’organizzazione: è una comunità, una filosofia, un esempio replicabile ovunque.

Un’esperienza unica, da vivere almeno una volta e da raccontare, perché protegge non solo un luogo, ma un’idea di futuro.

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