C’è chi chiama queste cose “eventi eleganti”.
Poi arrivi alla WinteRace Cortina 2026 e capisci che no… è una guerra in smoking.
Dal 19 al 21 marzo, tra passi dolomitici e panorami da cartolina (quelli che ti distraggono giusto mentre stai per sbagliare una media), è andato in scena uno degli eventi più affascinanti e schizofrenici del motorsport: auto del 1935 contro hypercar da 1000 cavalli. Sì, hai letto bene.
E no, non è un museo. È una gara. 😈
Il prologo notturno: quando inizi già col cuore in gola


Per la prima volta, si parte di notte.
Passo Giau. Buio. Freddo. Strada che non perdona.
Un prologo che non è un antipasto: è già selezione naturale.
Se non sei lucido qui, il resto del weekend lo guardi da spettatore.
500 km tra passi: roba da uomini veri (e navigatori ancora più pazzi)
Parliamo di oltre 490 km e 68 prove di abilità.
Non è una passeggiata. È una partita a scacchi a 2000 metri di quota.
Falzarego. Pordoi. Gardena. Valparola.
Nomi che fanno venire i brividi… e non per il freddo.
Qui non vince chi va più forte.
Vince chi sbaglia meno.
E fidati: con questo tipo di fondo, sbagliano TUTTI.
Il parco auto? Una follia meravigliosa



70 equipaggi.
90 anni di storia dell’auto messi nello stesso frullatore.
E viene fuori qualcosa di spettacolare:
- BMW 321 del 1942 → roba da museo, ma qui corre davvero
- Fiat 508 S del 1935 → la nonna che ti batte sul tempo
- Mini De Tomaso Turbo 1983 → sì, quella di Vacanze di Natale con Jerry Calà 😎
E poi… le Icon. Quelle che ti fanno dire “ok, basta, voglio essere lì”:
- Ferrari SF90 Spider → 1000 CV, perché evidentemente non erano abbastanza 900
- Dallara Stradale → pura ossessione su ruote
- Jaguar F-Type V8 → l’ultima vera Jaguar che ruggisce
E nel mezzo? Gente che guida davvero. Non influencer con i guanti puliti.
Il percorso: pornografia automobilistica alpina

La gara si snoda tra Veneto e Alto Adige con una logica semplice:
farti impazzire dalla bellezza mentre cerchi di non sbagliare.
- Passaggi iconici a Bolzano (Piazza Walther)
- Val Gardena e i suoi tornanti infiniti
- Il giro dei Cinque Laghi: Landro, Dobbiaco, Braies, Misurina, Auronzo
E poi il colpo finale:
ritorno a Cortina e gala al Grand Hotel Savoia.
Dove probabilmente fingono tutti di essere eleganti…
dopo aver bestemmiato per due giorni contro cronometri e roadbook.
Qui non conta il cronometro. Conta lo stile (ma anche no)
La WinteRace è una gara di regolarità.
Tradotto: devi essere preciso. Maledettamente preciso.
Non è questione di andare forte.
È questione di essere perfetto.
E farlo su neve, ghiaccio, asfalto umido e tratti sporchi…
è una roba che separa i piloti veri da quelli da aperitivo.
Il vero punto?
La WinteRace è una contraddizione vivente:
- Lusso e fango
- Storia e tecnologia
- Eleganza e adrenalina
E proprio per questo funziona.
Perché mentre tutti parlano di elettrico, autonomia e touchscreen…
qui c’è ancora gente che guida davvero.
E lo fa tra le montagne più belle del mondo.













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