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In un mondo dove tutti parlano di elettrico, sostenibilità e conferenze stampa con buffet vegano… c’è ancora qualcuno che prende un V8, lo scaraventa nel deserto e dice: “Ci vediamo tra 1000 miglia.”
Benvenuti nel mondo di SCORE International.
Qui non si gioca. Qui si sopravvive.
L’ultimo aggiornamento dal quartier generale SCORE è un messaggio chiaro: la macchina organizzativa è in piena guerra operativa. Calendario confermato, competizioni blindate, e il deserto della Baja pronto a divorare uomini e meccanica senza chiedere permesso.
La Baja non perdona
Parliamo di gare che non si vincono per caso:
- Polvere che entra ovunque
- Temperature assassine
- Sassi che distruggono sospensioni
- Notte nera senza riferimenti
E in mezzo a tutto questo? I Trophy Truck. 900 cavalli di pura anarchia meccanica. Niente elettronica salvifica. Niente comfort. Solo telaio, motore e fegato.
SCORE non organizza eventi.
Organizza selezioni naturali.
Strategia? No, istinto evoluto
Chi pensa che sia solo “gas spalancato” non ha capito nulla.
Vincere una gara SCORE significa:
- Gestire ritmo e carburante
- Coordinare equipaggio e team remoto
- Evitare errori di navigazione
- Non distruggere il mezzo nei primi 200 km
La differenza la fa la testa. Sempre.
E quando SCORE pubblica aggiornamenti e novità operative, il paddock ascolta in silenzio. Perché ogni dettaglio organizzativo può cambiare una stagione intera.
Il peso di un marchio
SCORE è il marchio più iconico dell’off-road nordamericano.
Chi vince qui entra nella storia della Baja.
Chi partecipa… entra nel mito.
La Baja 500, la Baja 400, la Baja 1000.
Non sono gare. Sono test di sopravvivenza con numero di gara.
E il 2026 promette sangue, benzina e cronometri spietati.














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