Più autonomia, meno litio e una tecnologia che spiazza tutti
Quando pensavi che l’auto elettrica fosse condannata a litio, ricariche lente e costi folli, Nissan tira fuori dal cilindro una roba che sembra uscita da un laboratorio segreto nel Sahara:
la batteria al sale.
No, non è fantascienza.
E no, non è un concept da fiera.
Nissan Ariya diventa un laboratorio su ruote

La protagonista è la Nissan Ariya, SUV elettrico che conosciamo già, ma che ora diventa la base di sperimentazione per una nuova tecnologia di accumulo energetico.
Non un nuovo modello.
Non una versione speciale.
Ma un cambio di paradigma.
Perché Nissan sta testando batterie che non usano litio, ma sali fusi.
Sì. Sale.
Quello che metti sulle patatine. Più o meno.
Come funziona una batteria “al sale” 🧂

Qui entra in gioco la parte da ingegneri pazzi.
Queste batterie:
- immagazzinano energia sotto forma di calore
- utilizzano sali fusi come mezzo di accumulo
- rilasciano energia in modo costante e controllato
Tradotto in lingua Top Gear:
🔥 meno chimica delicata, più robustezza 🔥
Non esplodono.
Non soffrono il caldo.
Non vanno in crisi nel deserto.
Il test estremo: caldo, sale e autonomia


Nissan ha scelto ambienti estremi, temperature elevate e utilizzo intenso per capire una cosa sola:
👉 quanto può migliorare l’autonomia reale.
Il problema delle batterie tradizionali è noto:
- soffrono il caldo
- degradano più in fretta
- perdono efficienza
Le batterie al sale, invece:
- amano il calore
- lavorano meglio ad alte temperature
- promettono una durata maggiore nel tempo
Sì, hai letto bene: più fa caldo, meglio funzionano.
Meno litio, meno problemi 🌍


Qui arriva il colpo basso al sistema attuale.
Le batterie al sale:
- riducono drasticamente l’uso di litio
- utilizzano materiali più abbondanti
- sono più facili da riciclare
In pratica:
meno miniere, meno geopolitica tossica, meno costi a lungo termine.
Altro che slogan green:
questa è ingegneria concreta.
Ma allora è la fine delle batterie tradizionali?
Calma.
Niente hype inutile.
Questa tecnologia:
- non è ancora pronta per la produzione di massa
- è in fase di test avanzato
- potrebbe arrivare prima su applicazioni specifiche
Ma il messaggio è chiarissimo:
🔥 Nissan non crede nell’elettrico “a senso unico”. 🔥
Sta cercando alternative reali, non solo aggiornamenti software e promesse.
Ariya non cambia… ma il futuro sì


La Nissan Ariya che vedi oggi:
- resta un SUV elettrico moderno
- confortevole
- tecnologico
Ma sotto la pelle sta diventando una piattaforma sperimentale per il prossimo decennio.
E questo è il punto chiave:
👉 l’elettrico non sarà una sola tecnologia
Chi punta tutto su una carta sola…
rischia di restare al palo.
Il messaggio finale (che molti non vogliono sentire)
Mentre altri:
- promettono autonomie irrealistiche
- inseguono colonnine che non arrivano
- vendono aggiornamenti come rivoluzioni
Nissan:
- sperimenta
- testa
- sbaglia (forse)
- ma prova a cambiare le regole
🧂 Se il futuro dell’auto elettrica profumerà di sale… non dire che non eri stato avvisato.













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