17 Febbraio 2026.
La Jordan Baja 2026, seconda tappa della FIA World Baja Cup, ha ribadito una cosa molto semplice: nel Wadi Rum non si improvvisa. Si sopravvive.
Oltre 470 km di speciali cronometrate tra dune infinite e tratti rocciosi che sembrano progettati per spezzare sospensioni e concentrazione. Tutti i piloti lo hanno detto: percorso spettacolare, sì. Ma soprattutto tecnico, selettivo, crudele nella navigazione.
Qui il cronometro non mente.
FIA Ultimate: la battaglia dei pesi massimi 🏁
Nella categoria FIA Ultimate, dove corrono i mezzi più evoluti e sofisticati, la sfida è rimasta aperta fino all’ultima speciale.
🥇 1° – Saood Variawa / François Cazalet
Toyota Hilux IMT Evo – 4h 41m 37s
Vittoria costruita con ritmo costante e una zampata finale devastante nella speciale conclusiva del secondo giorno. Nessuna sbavatura. Solo velocità e gestione.
🥈 2° – Dania Akeel / Sébastien Delaunay
Toyota Hilux – +3m 51s
Prestazione solidissima. Crescita evidente. Dania non è più una sorpresa: è una certezza nel panorama cross-country. Precisione, lucidità e nessun errore pesante.
🥉 3° – Lionel Baud / Lucie Baud
Mini JCW Rally Plus – +4m 50s
Il duo padre-figlia porta la Mini sul podio con una gara di carattere. Veicolo performante, gestione intelligente delle speciali tecniche.
4° – Nasser Al-Attiyah / Max Delfino
MD Optimus Rallye – +5m 39s
Qui la storia si fa drammatica.
Alla fine del primo giorno, Al-Attiyah era a 1 secondo e 3 centesimi dalla vetta. Un duello al millimetro. Poi il colpo basso: problema alla pompa del carburante. Alimentazione irregolare. Velocità massima limitata a 100 km/h.
Nel deserto, quando il mezzo non respira, sei finito. E il podio è scivolato via.
Le altre categorie: guerra vera anche fuori dall’Ultimate
La Jordan Baja non vive solo di top car. Le altre classi hanno offerto spettacolo puro.
Challenger
Vittoria per Yasir Saidan, che conferma la solidità saudita nelle categorie emergenti.
Stock
Successo per Majed Al Thunayyan su Nissan Patrol, dimostrando che anche i mezzi di derivazione più “vicina alla serie” possono dominare con il giusto set-up.
SSV
Trionfo per la norvegese Hedda Hosas, navigata dallo spagnolo Pol Tibau. Un’accoppiata velocissima, chirurgica nella navigazione.
La sfortuna colpisce duro
Non tutte le storie hanno il lieto fine.
Il pilota da Guinness dei primati Mansour El Helei ha vissuto due giorni da incubo:
- problemi di turbina
- forature
- guasti elettrici
Una gara da dimenticare. Ma l’obiettivo è già chiaro: riscattarsi alla prossima tappa, la Baja Greece.
Jordan Baja 2026: perché conta davvero
✔ oltre 470 km cronometrati
✔ battaglia serrata in FIA Ultimate
✔ Dania Akeel sul podio assoluto
✔ Al-Attiyah fermato solo dalla meccanica
✔ categorie Challenger, Stock e SSV ultra-competitive
La Jordan Baja si conferma una prova chiave della FIA World Baja Cup 2026. Non è un semplice round. È una selezione naturale nel cuore del Wadi Rum.
Il deserto non premia il più veloce.
Premia il più completo.
E nel 2026, la classifica ha parlato chiarissimo. 🏁🔥

















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