Sta arrivando una nuova supercar. E non chiede permesso.
Detroit non è solo una città.
È un suono. È un rombo che rimbalza tra i mattoni rossi, è benzina nelle vene dell’America.
E nel gennaio 2026 Ford ha deciso di tornare lì dove tutto conta davvero, con qualcosa di grosso.
Al Salone dell’Auto di Detroit 2026, Ford Racing presenterà una nuova sportiva ad alte prestazioni. Non un restyling, non un concept da salotto.
Una vera supercar, pronta a rimettere ordine nella gerarchia.
E già questo dovrebbe far drizzare le orecchie.
Michigan Central: non un palco, ma una dichiarazione di guerra
La presentazione ufficiale avverrà il 15 gennaio 2026, non in uno stand qualunque, ma nella Michigan Central Station, simbolo storico di Detroit appena riportato in vita.
Una stazione ferroviaria trasformata in tempio della velocità.
Da nodo dei treni a hub della performance.
Il messaggio è chiarissimo: Ford non sta lanciando un’auto. Sta rilanciando un’identità.


Il teaser: camuffata, cattiva, senza scuse
Ford Racing ha pubblicato un teaser che fa esattamente quello che deve fare: non spiegare nulla e far parlare tutti.
L’auto è coperta da camuffature pesanti, quasi provocatorie.
Cerchi bianchi completamente chiusi.
Una ala posteriore enorme, di quelle che non metti se hai paura di disturbare il vicino.


Non è un esercizio di stile. È un’arma aerodinamica.
Le proporzioni non sono quelle di una Mustang “normale”.
E sì, qualcuno ha già notato richiami alla Mustang GTD, ma qui sembra che Ford abbia deciso di andare oltre, molto oltre.
Non solo strada: qui si parla di Nürburgring
Negli ultimi mesi Jim Farley, CEO di Ford, non ha fatto nulla per calmare le acque.
Anzi.
Ha parlato apertamente di sfida diretta alla Chevrolet Corvette ZR1.
Ha parlato del Nürburgring, non come slogan ma come obiettivo.
Ha parlato di tempi sul giro, di performance assolute, di orgoglio.
Tradotto:
questa nuova sportiva non nasce per piacere a tutti, ma per battere qualcuno.
E se conosci Ford quando si mette in testa una cosa, sai che non scherza.
Ford Racing: il nome non è un dettaglio
C’è un motivo se non si chiama più Ford Performance.
Da un anno il reparto sportivo ha ripreso il nome Ford Racing.
Un ritorno alle origini.
Un nome che pesa, che promette, che obbliga.
Questa supercar è il primo vero manifesto di questa nuova fase:
meno compromessi, meno marketing, più motorsport vero.
Un palco pieno di benzina: F1, NASCAR, Dakar e drifting
La serata del 15 gennaio non sarà solo “l’auto sotto il telo”.
Ford Racing porterà sul palco l’intera galassia motorsport 2026:
- Formula 1
- NASCAR
- drifting
- rally raid
Piloti ufficiali, auto da gara, programmi futuri.
E nel teaser compare anche Max Verstappen, al volante di una Mustang.
Un’immagine che non è casuale.
Ford vuole giocare in alto, anche a livello globale.


Il Raptor T1+ e il messaggio dal deserto
Se qualcuno avesse ancora dubbi sulle intenzioni di Ford Racing, basta guardare il Raptor T1+.
Un mostro da rally raid, pronto per il Campionato del Mondo e per la Dakar.
Stessa filosofia: prendere un nome iconico e portarlo oltre ogni limite.


La nuova supercar nasce nello stesso clima:
esperienza racing vera → trasferita sulla strada senza addomesticarla troppo.
Che auto sarà davvero?
Ford non lo dice.
Ed è la cosa migliore che potesse fare.
Ma una cosa è certa:
- non sarà una semplice Mustang evoluta
- non sarà un esercizio di stile
- non sarà timida
Sarà estrema, probabilmente costosa, sicuramente scomoda per chi cerca comfort.
Ma farà parlare di Ford come non succedeva da anni.
Conclusione: Detroit non dimentica, Ford nemmeno
Detroit è la casa dei costruttori che osano.
E Ford, nel 2026, ha deciso di tornare a fare rumore vero.
Questa nuova sportiva non nasce per piacere a tutti.
Nasce per mettere pressione, per sfidare, per ricordare che quando Ford Racing si mette in testa una cosa, lo fa fino in fondo.
Il 15 gennaio 2026 non vedremo solo un’auto.
Vedremo una presa di posizione.
E se il teaser è solo l’antipasto,
preparatevi: il piatto principale scotta.













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