La Dakar Rally 2026 ha un nuovo nome inciso nella pietra del deserto: Dacia.
E un uomo che ormai non ha più bisogno di presentazioni: Nasser Al-Attiyah.
Sesto titolo personale per il pilota del Qatar.
Primo, storico, clamoroso successo assoluto per la Dacia Sandrider.
Non una vittoria urlata.
Una vittoria fredda, calcolata, chirurgica. Come piace ai grandi.


Dacia Sandrider: la nuova arma del deserto
Alla sua prima Dakar, la Dacia Sandrider non ha chiesto il permesso a nessuno.
Ha fatto quello che fanno i progetti nati bene: ha resistito, mentre gli altri forzavano.
Solo due tappe vinte su tredici, ma una costanza devastante.
Al-Attiyah ha gestito il ritmo, protetto la meccanica, letto il terreno meglio di chiunque altro.
Risultato?
Quando contava davvero, il deserto ha scelto lui.
Podio finale: Ford ci prova, ma Dacia colpisce
Dietro al vincitore, Ford piazza due uomini forti:
- 2° posto: Nani Roma – solido, esperto, sempre lì
- 3° posto: Mattias Ekström – velocissimo, vincitore dell’ultima tappa
Ekström chiude in bellezza la Dakar con il successo nell’atto finale, ma la classifica generale era già blindata.


L’ultima tappa: Ekström show, Al-Attiyah controlla
L’anello finale attorno a Yanbu è una formalità solo sulla carta.
Mattias Ekström spinge forte e vince in 46’14”, davanti a Sébastien Loeb per appena 8 secondi.
Al-Attiyah?
42° di tappa, 8’48” di ritardo.
Ma con 9’42” di margine in classifica generale, può permettersi il lusso di non rischiare nulla.
È il momento in cui i campioni diventano statistici, non piloti.
Classifica generale Dakar 2026 (Auto)
- Nasser Al-Attiyah (Dacia) – 48h56’53”
- Nani Roma (Ford) +9’42”
- Mattias Ekström (Ford) +14’33”
- Sébastien Loeb (Dacia) +15’10”
- Carlos Sainz +28’30”
Due Dacia nei primi quattro.
Alla prima Dakar.
Messaggio ricevuto.


Il verdetto: Dacia ha fatto centro
Questa non è solo una vittoria sportiva.
È una dichiarazione industriale.
Dacia entra nel mondo rally raid dalla porta principale, battendo marchi con decenni di esperienza e budget enormi.
E lo fa con un progetto moderno, aggressivo, senza nostalgia.
Al-Attiyah firma il sesto sigillo della carriera.
Dacia firma l’inizio di una nuova era.
Il deserto ha parlato.
E stavolta parlava romeno… con accento qatariota.













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