đ Race to the Clouds? MacchĂ©, questa Ăš stata una scalata allâOlimpo dellâautomobilismo. E lassĂč, in mezzo a nuvole, tornanti e mostri elettrici targati USA, Simone Faggioli ha scritto la storia. Con la sua NP01 Bardahl, il fiorentino ha frantumato ogni previsione e ha strapazzato la Ford ufficiale, guidata dal campionissimo Romain Dumas sulla Super Mustang Mach-E. BOOM. đ„
â± Tempo finale? 3â37â196.
Distacco rifilato a Dumas? Cinque secondi netti. Non un decimo. Cinque secondi interi. Su un tracciato con 156 curve, 1.439 metri di dislivello, e unâaria che lassĂč si taglia col coltello â letteralmente
đźđč Un italiano sul tetto del Colorado
Mai nessun italiano aveva vinto la Pikes Peak. Mai.
E ci voleva lui, Simone il samurai toscano, con il suo team piccolo, tostissimo e armato di un prototipo Nova Proto biturbo Emap, gommato Pirelli e spinto dallâanima Bardahl.
Il risultato? Unâimpresa da far impallidire pure Nuvolari. A 4.300 metri di altitudine, dove il motore fatica, i polmoni urlano e la strada sembra una spirale maledetta, Faggioli ha messo tutti in fila. Tutti. đźđčđ
E non era solo. Al suo fianco, a completare una spedizione tricolore da pelle dâoca, Diego Degasperi, il trentino volante. Al debutto in Colorado, con una faccia da bravo ragazzo e un piede che spinge come una ruspa, ha chiuso terzo assoluto con 3â45â183. Primo tentativo, primo podio. Signori, abbiamo unâaltra stella.
âïž Una macchina da guerra (italiana fino al midollo)
La NP01 Bardahl non Ăš unâauto. Ă unâarma. Ă un urlo meccanico che sâinfila tra le nuvole e lascia il segno. Motore biturbo, telaio cesellato da Nova Proto, assetto da rabbia pura e lubrificanti studiati in laboratorio con la precisione di un alchimista pazzo.
Il merito? Anche a Bardahl, partner tecnico, sponsor, anima grintosa del progetto. Se questa macchina ha sputato fiamme fino in cima, Ăš anche grazie al lavoro dellâM-LAB, che ha fornito i lubrificanti specifici per resistere a 4.000 metri dâaltitudine e a un ritmo da battaglia medievale.
đ§ Faggioli: il ritorno perfetto
Nel 2018 aveva assaggiato la vetta. Secondo. Sapeva di poco.
Ma Faggioli Ăš uno che le cose le fa con la testa prima che col piede. Ă tornato nel 2025 come un chirurgo, preciso, determinato, chirurgico. Si Ăš studiato ogni curva, ha ascoltato ogni rumore della macchina, ha respirato la rarefazione dellâaria e ci ha messo il cuore, i nervi e la sua visione leggendaria della corsa in salita.
A 47 anni, con 11 titoli europei e 11 italiani in bacheca, adesso si prende la piĂč epica. Quella che solo i giganti riescono ad accarezzare.
â°ïž Ford affondata: la Mustang non basta
Sullâaltro fronte câera Romain Dumas, uomo da record, profeta dellâelettrico, eroe della Ford Performance. La Super Mustang Mach-E doveva dominare. Ma ha preso paga. Netta. 5 secondi netti.
Dumas si consola con la vittoria di classe âOpenâ, ma nel tabellone generale câĂš una sola bandiera in cima: quella italiana.
















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